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Algoritmo Instagram: svelato l’arcano

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Instagram apre il vaso di Pandora: l’algoritmo non è più un segreto!

“Come fa Instagram a decidere cosa viene mostrato agli utenti?”; “Perché alcuni dei miei post ottengono più visualizzazioni di altri?”; e “In che modo Instagram decide cosa mostrarmi in Esplora?”. A queste domande rispende, per la prima volta in assoluto, il CEO di Instagram Adam Mosseri per svelare finalmente come funziona la tecnologia di questo social network e il suo algoritmo.

Devo ammettere che io ho provato in tutti i modi possibili ed immaginabili a cercare di capire i meccanismi chiave di questa piattaforma. Ho studiato a fondo e letto i migliori libri sull’argomento ma.. tutto fumo e niente arrosto. Finché, l’8 giugno 2021 è stato finalmente aperto il vaso di Pandora. Ed io dovevo assolutamente regalare queste preziose informazioni ai miei lettori!

Ah dimenticavo, se è la prima volta che ti capita di leggere un mio articolo blog, mi presento. Sono Ines Pesce, prima professionista del settore marketing e comunicazione, riconosciuta come la prima consulente di wedding marketing in Italia.

Ora bando alle ciance, torniamo a noi!

Che cos’è “l’algoritmo”?

Come già saprai, Instagram può rivestire, se usato a dovere, un’importantissima fonte di follower e probabili clienti. I contenuti pubblicati però non hanno tutti lo stesso successo o lo stesso effetto sulla propria fanbase. Il motivo? Il famoso algoritmo di Instagram.

Per cominciare cerchiamo di capire cosa significa esattamente algoritmo. Mosseri specifica che non esiste un unico algoritmo che sovrintende all’attività online degli utenti, ma per ogni sezione di Instagram viene usato un algoritmo su misura che si adatta al diverso utilizzo dell’app di ognuno.

Algoritmo Instagram: come funziona?

Questa domanda è la più diffusa tra gli utenti, anche tra i non addetti al marketing. Io Ne so qualcosa: è il quesito più gettonato anche tra i miei clienti.

L’algoritmo Instagram decide quale contenuto merita più risalto, in base al contenuto stesso: avere tanti followers e tanti like non è, infatti, determinante. La cosa più importante è produrre contenuti interessanti in ciascuno dei tuoi post, raccontare una storia, coinvolgere il pubblico e rivolgere indirettamente una call to action, un invito all’azione.

Instagram cerca di capire quanto puoi essere interessante per il destinatario e che tipo di interazione c’è tra il tuo account e quello del consumatore.

L’algoritmo del feed di Instagram e i suoi criteri

Mosseri afferma che il Feed e le Stories sono i “luoghi in cui le persone vogliono vedere i contenuti dei loro amici, della famiglia e di coloro a cui sono più vicini“. Quindi, il primo passaggio dell’algoritmo, denominato “inventory”,  definisce l’insieme da classificare, ovvero tutti i contenuti condivisi di recente dagli account che seguiamo.

Successivamente, l’algoritmo prende tutte le informazioni su ciò che è stato pubblicato, le persone che hanno pubblicato tali post e le tue preferenze. Questi criteri di valutazione vengono chiamati “signals” ed includono tutto: dall’utilizzo del social da telefono o dal web, alle preferenze e alla frequenza di visualizzazione.

Secondo Instagram, i segnali più importanti in Feed e Stories, in ordine di importanza, sono:

  • Coinvolgimento e interazioni precedenti: più un utente apprezza, commenta e interagisce con determinati tipi di post, più è probabile che vedrà contenuti simili. Ciò significa che più il tuo post è apprezzato, condiviso e commentato, più è probabile che venga mostrato a un pubblico più ampio.
  • Relazioni: Instagram dà la priorità ai post degli utenti con cui interagisci regolarmente.
  • Tempestività: è più probabile che Instagram mostri agli utenti i post che, appena pubblicati, attirino subito l’attenzione degli utenti.
  • Frequenza dell’utente: il feed di un utente di Instagram avrà un aspetto diverso a seconda della frequenza con cui apre l’app. Chi visita Instagram una volta al giorno vedrà i post più popolari che ha perso dall’ultima visita. Chi apre Instagram più volte al giorno, invece, è più probabile che veda i post in ordine cronologico.

L’algoritmo delle storie

Le storie che vedi nella parte superiore della schermata iniziale sono quelle degli account con cui interagisci più frequentemente. Gli account con cui costruisci una relazione sono ritenuti più importanti e vengono quindi mostrati per primi. Se tocchi la tua Instagram Story per vedere chi l’ha vista, i profili che appaiono in cima all’elenco sono quelli con cui interagisci di più.

La sezione Esplora

Esplora è stata progettata per aiutarti a scoprire cose nuove”. Infatti questa sezione, a differenza di Feed e Storie, contiene contenuti suggeriti, secondo il sistema algoritmico, in base al potenziale coinvolgimento dell’utente che risponderà con le azioni previste di mi piace, salvataggi e condivisioni. Instagram quindi ti mostrerà foto e video che potrebbero interessarti. Come fa a capirlo? Esamina i post che ti sono piaciuti, quelli che hai salvato e i commenti che hai fatto in passato.

I segnali analizzati, in ordine di importanza, sono:

  • informazioni sul post: in questo caso vengono valutate la velocità e il numero di persone che apprezzano, commentano, condividono e salvano un determinato post;
  • la tua storia di interazione con l’autore del contenuto: l’interazione tra te e un altro contenuto può rappresentare un indizio concreto vero un determinato autore;
  • la tua attività: i post in Esplora che ci sono piaciuti, abbiamo salvato o commentato in passato;
  • informazioni sulla persona che ha pubblicato: quante volte le persone hanno interagito con quella persona nelle ultime settimane aiuterà a trovare contenuti interessanti da una vasta gamma di persone.

Come sono classificati i Reel? 

I Reel, come già saprai, sono i brevi video multi-clip di Instagram. Come in Esplora, i reel che ci vengono mostrati provengono per la maggior parte da profili che non seguiamo. I contenuti vengono selezionati in base a quelli che potrebbero piacerci. I segnali analizzati, in ordine di importanza, sono:

  • la tua attività: i contenuti con cui abbiamo interagito;
  • la tua storia di interazione con l’autore del contenuto: l’interazione con un account in passato può indirizzare l’interesse in futuro;
  • informazioni sul reel: il contenuto del video, come la traccia audio e la comprensione del video, basata su pixel e interi fotogrammi, nonché la popolarità;
  • informazioni sulla persona che ha pubblicato: la popolarità di un utente può favorire la diffusione di contenuti stimolanti per un gran numero di persone e dare a tutti la possibilità di trovare il proprio pubblico.

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Per i professionisti del wedding il controllo dei social media, in particolare Instagram, significa avere una marcia in più, stare al passo con i tempi e cogliere occasioni altrimenti precluse. Non a caso, un po’ di tempo fa ho lanciato il primo corso per diventare Bridal Influencer: un percorso per chi vuole affermarsi come influencer per le spose e nel settore dei matrimoni.

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In ogni caso continua a leggere il mio blog per avere consigli e informazioni utili sul tuo business nel settore matrimoni e seguimi su Instagram per le mie #dailytips!

Ines Pesce

Ines Pesce

Chi sono

La comunicazione e il marketing che hanno spinto ogni mia scelta sin da ragazzina sono, finalmente, oggi il mio lavoro. Quel lavoro che svolgo con passione e che mi spinge ad ampliare le conoscenze e competenze ogni giorno, a studiare, sperimentare e non sentirmi mai arrivata.

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