BENESSERE PSICOLOGICO E WEDDING MARKETING?

BENESSERE PSICOLOGICO E WEDDING MARKETING?

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benessere psicologico

Il benessere psicologico è per me strettamente connesso alla riuscita di qualsiasi business ecco perché mi piace trattare questo argomento, partendo dalla sua definizione fino al metodo per raggiungerlo, in stretta connessione con le strategie di wedding marketing.

 

Ovvio che per parlare di benessere psicologico preferisco farlo sempre con chi ha dimestichezza con questo concetto, per la natura stessa della professione che svolge. Sicché, per darvi delle indicazioni pratiche e veritiere ho chiacchierato con Gerry Grassi sul suo ultimo lavoro editoriale nonché metodo per accettare le sfide quotidiane e prendersi cura di se stessi: Imparare ad Amarsi di EPC Editore.

 

CHI E’ GERRY GRASSI

Gerry Grassi è psicologo e psicoterapeuta, specialista in Psicoterapia Breve Strategica e Ipnosi Ericksoniana. Utilizza una metodologia finalizzata alla risoluzione del problema portato in tempi brevi. Il metodo è molto pratico e ai clienti e pazienti vengono date precise indicazioni affinché possano uscire dalla trappola nel minor tempo possibile.

 

(Leggi di più sul suo sito)

 

Una sua massima professionale è: “È ciò che facciamo che determina come ci sentiremo”. 

 

Da qui possiamo immaginare quello che è il suo pensiero sul benessere psicologico e su come questo possa influire sulla nostra vita privata e professionale.

benessere psicologico gerry grassi Gerry Grassi in una foto di Massimiliano Londi

 

DEFINIZIONE DI BENESSERE PSICOLOGICO SECONDO L’OMS

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per benessere psicologico s’intende “quello stato nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive ed emozionali per rispondere ad esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, adattandosi costruttivamente alle condizione esterne e ai conflitti interni” ed ha incluso questo concetto in quello più ampio di salute, inteso come “uno stato di completo benessere psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia“.

 

Partendo da questa definizione, più o meno oggettiva data l’autorevolezza della fonte, chiacchierando con Gerry è emerso come quanto questo concetto sia discutibile ed abbia, negli anni, formato oggetto di teorie e discussioni tra gli psicologi.

 

Inevitabile la menzione al collega dott. Fabio Leonardi che, sulla disquisizione intorno alla definizione (non definibile) di benessere psicologico in senso assoluto, ha scritto il libro “Il grande paradosso della salute. La salute non è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Nuove prospettive”.

 

Il senso del richiamo a questo manuale è dato dal punto di vista di Gerry Grassi, il quale ritiene che il benessere psicologico, come altri stati emotivi, è un percorso (a suo dire “un andare verso“) e non un punto di arrivo: ogni volta che il nostro stato fisico e mentale fa dei passi in avanti è in effetti un traguardo ma dinanzi al quale non ci fermerà mai.

 

D’altra parte anche io, da profana, ritengo che ogni giorno dobbiamo cercare il nostro benessere, in senso fisico e psicologico, ed impegnarci a migliorare il singolo momento vissuto che, in quanto tale è evoluzione continua come la vita stessa.

 

L’EGOISMO E’ BENESSERE PSICOLOGICO?

Mentre preparavo la chiacchierata con Gerry Grassi, sono intoppata in questa frase:

Chi si innamora di sé stesso non avrà rivali (cit. Benjamin Franklin)

Questa frase mi ha fatto ripensare ad una persona che negli anni passati mi ripeteva sempre una frase: “devi essere più egoista ma egoista in senso sano”, una frase di cui ho sempre colto il senso sebbene la parola egoismo l’ho sempre associata a qualcosa di negativo, in quanto in netta contrapposizione con l’altruismo, notoriamente un’attitudine percepita come positiva delle persone buone, attitudine a cui mi sentivo più vicina.

 

Da qui il mio dilemma:

  1. La scienza ci dice che per sua natura l’uomo è egoista e, d’altra parte, Thomas Hobbes ci parlava di homo homini lupus per evocare l’egoismo naturale dell’uomo.
  2. La psicologia invece si è cimentata negli anni, tra le altre ricerche, a cercare un supporto, una metodologia che potesse aiutare un individuo alla ricerca di un equilibrio interiore tramite l’amore per sé stessi, come se questo fosse un problema diffuso nell’essere umano.

 

Ma quindi l’uomo è estremamente egoista o estremamente altruista?

E’chiaro che quando si parla di questi concetti con uno psicoterapeuta, specialista in psicoterapia breve strategica ed ipnoterapeuta Ericksoniano (e molto altro),  allora i concetti tradizionali di egoismo ed altruismo hanno tutto un altro sapore ed anche questi dilemma sfumano velocemente perché evidentemente ad essi non vi è soluzione assoluta.

 

Anche su queste nozioni, io e Gerry Grassi, abbiamo conversato partendo da un altro, per me nuovo, assunto: “La contraddizione è la regola“, citazione di Gregory Bateson, che il dott. Grassi ha menzionato per spiegarmi che nulla è assoluto in psicologia, ma forse in nessun altro ambito.

 

Così come “l’amore non è qualcosa che accade in un giorno, in un preciso momento nel tempo e nello spazio ma esso è un lungo percorso, un sentimento articolato e complesso, un’esperienza intensa e profonda, che può allontanarsi molto dall’idea iniziale”, spiega Rosa Iatomasi nella prefazione al libro “Imparare ad Amarsi” di cui è coautrice con Gerry Grassi, così allora ogni sentimento o attitudine è passibile di una diversa interpretazione.

 

Certo è che ho capito che tutto parte da noi e dal nostro equilibrio interiore.

 

FELICITA’ E’ BENESSERE PSICOLOGICO?

Anche il concetto di felicità, riflessione esistenziale su cui mi ero già cimentata anni fa, durante una delle mie docenze dinanzi un’aula di giovani, futuri professionisti (nel blog trovi un mio vecchio articolo sul tema) è un emozione che non può avere valore assoluto.

 

Anzi in risposta alla mia domanda “felicità è benessere psicologico?” Gerry mi spiega come, di fatto, la felicità è estremamente labile e circoscritta ad attimi che cambiano da soggetto a soggetto ma che è giusto che ricerchiamo, non spasmodicamente.

 

Di nuovo ritorna l’approccio metodologico di Gerry che mi riparla di un “andare verso” sempre e mi ci ritrovo anche rispetto ad una teoria che appresi anni fa e che mi porto sempre dietro: Schopenhauer ha sviluppato un concetto di felicità fondato sulla prudenza e sull’etica. Secondo il suo pensiero, la felicità ha molto più a che vedere con la pace interiore che non con l’esultanza o la gioia ed io, per il mio temperamento razionale, mi ci ritrovo.

 

Ma di questo ve ne voglio parlare in un altro articolo, perché è un argomento che mi piace molto.

 

Quindi, quello che io ho appreso negli anni e che il dott. Grassi mi conferma come necessario sapere è che la nostra felicità non deve mai dipendere da qualcun altro. 

Se dai piena fiducia a chi non la merita, rischi che gli altri si approfittano di te(cit. Libro Imparare ad Amarsi)

 

SEI UN PROFESSIONISTA DEL WEDDING FELICE?

Tralasciamo il contesto economico-sociale del momento e riportiamo un po’ il concetto di felicità con la soddisfazione professionale: conoscendo il settore dei matrimoni so bene che la quasi totalità dei professionisti che lavorano in questo settore lo fanno per passione e perché, quindi, lavorare per un evento così bello li rendi felici.

 

Perciò prova a fare questo esercizio:

  • Cosa fai per la tua felicità professionale?
  • Pensi che la tua felicità come professionista dipenda da altri?
  • Quali sono i tuoi reali bisogni di professionista felice?
 

Se rispondendo a queste domande emerge ad esempio che:

  • non hai una buona considerazione di te professionalmente parlando
  • non ti senti apprezzato dai clienti o dai colleghi
  • hai affidato e legato la tua felicità professionale a qualcuno
  • non ti sei mai chiesto cosa vuoi da te veramente
 

E’ evidente che devi ritrovare l’amore per te stesso, come professionista e come persona, anche perché le due cose sono strettamente correlate e non stai facendo nulla per il benessere psicologico.

 

E non pensare che affidarsi emotivamente e totalmente a qualcuno per la riuscita dei proprio wedding business sia la soluzione.

 

Non è casuale che io abbia scelto un’approccio consulenziale e non di mentoring: ogni professionista del matrimonio è autore e attore del proprio successo e deve condurlo in modo autonomo, consapevole e in pieno equilibrio.

 

Questo significa che nel tuo lavoro devi trovare un metodo che sia tuo perché tu sei capace ed unico come il tuo business.

 

Solo così puoi diventare un Gold Flamingo in uno stormo di pink flamingos, assunto della Gold Flamingo Theory© che trovi nel mio libro Wedding Marketing Professionale.

 

Il mio libro è totalmente dedicato al marketing per professionisti del matrimonio ma, come ti anticipavo, il mio approccio per supportare il settore è più ampio e tocca la sfera professionale a 360 gradi: scaricare 30 pagine del mio libro gratuitamente così potrai avere una visione più concreta del mio punto di vista sul settore matrimoni.

IMPARA AD AMARTI PER ESSERE UN PROFESSIONISTA MIGLIORE

Se hai condiviso ed apprezzato ogni punto di questo articolo allora vorrai conoscere il metodo per migliorarti emotivamente e, quindi, professionalmente.

 

Se ho voluto chiacchierare proprio con Gerry Grassi sulle tematiche che hai appena letto è perché lui, con una sua collega Rosa Iatomasi, hanno coniato un metodo breve per “Imparare ad Amarsi”.

 

Questo metodo di sviluppa in tre fasi che, incredibilmente, somigliano alle fasi di raggiungimento di un obiettivo di marketing, con cui io ho ovviamente più dimestichezza:

 

  1. pianificazione
  2. costruzione
  3. osservazione
 

Questo percorso è oggetto del libro più volte citato in questo articolo e che ti consiglio perché io stessa lo sto leggendo.

 

Ti ritroverai in un percorso di cui conosci già l’obiettivo ed hai la certezza che lo raggiungerai perchè:

  • E’ scritto in modo semplice ed immediato
  • L’editing è fatto benissimo perché assiste il lettore per mantenere la concentrazione
  • E’ organizzato per step metodologici
  • E’ un vero viaggio introspettivo, sebbene sia solo un libro.
 

Se decidi di acquistare il libro Imparare ad Amarsi, inserisci il codice AFRODITE e riceverai un bellissimo omaggio insieme al libro.

 

Buono studio e ricorda di scaricare le 30 pagine del mio libro gratuitamente.

Ines Pesce

Ines Pesce

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Chi sono

La comunicazione e il marketing che hanno spinto ogni mia scelta sin da ragazzina sono, finalmente, oggi il mio lavoro. Quel lavoro che svolgo con passione e che mi spinge ad ampliare le conoscenze e competenze ogni giorno, a studiare, sperimentare e non sentirmi mai arrivata.

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