BORGO EGNAZIA: IN PUGLIA ESEMPIO DI TURISMO INTERNAZIONALE

BORGO EGNAZIA: IN PUGLIA ESEMPIO DI TURISMO INTERNAZIONALE

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BORGO EGNAZIA: IN PUGLIA ESEMPIO DI TURISMO INTERNAZIONALE

Una conferenza sul Destination Wedding a Foggia

Questa mattina ho avuto il piacere di dirigere una conferenza a Palazzo Dogana, sede della provincia di Foggia, per parlare di destination wedding e inevitabilmente ho richiamato, quello che per me è un case study: Borgo Egnazia.

Borgo Egnazia è l’esempio di come una struttura ricettiva e una location dovrebbero comunicare se stessi: dalla cura maniacale dell’arredamento degli ambienti ai servizi, dal coinvolgimento degli ospiti in attività esperienziali fino alla comunicazione esterna. In tre parole: accoglienza, emozione e comunicazione.

Il mio punto di partenza è stato quindi, apparentemente, provocatorio ma abbastanza di impatto per invogliare gli imprenditori locali a fare di più. Borgo Egnazia è stato il mio esempio non perché il nostro obiettivo, qui in Daunia, debba essere di portare Justin Timberlake o Madonna in vacanza a Mattinata.

La provincia possiede posti meravigliosi che nemmeno un foggiano conosce!

Questo significa che ogni azienda, nel suo piccolo, ha bisogno di emergere puntando alla qualità del servizio e alla buona comunicazione dello stesso affinchè riceva notorierà prima di tutto nella zona.

Com’è noto lo scorso 10 agosto in una serata di gala a Las Vegas, tra i vincitori del premio Best of the Best di Virtuoso Hotel & Resorts è stato decretato vincitore Borgo Egnazia in Puglia che era in lizza in nomination con il Ritz Hotel di Paris e il Burj al Arab di Dubai.

Vi riporto le testuali parole di Aldo Melpignano, Managing Director di San Domenico Hotels,  il gruppo di cui Borgo Egnazia fa parte, dopo la consegna del premio:

“È un grande riconoscimento per Borgo Egnazia e per la Puglia, una regione che oggi può essere considerata una destinazione internazionale (…) Venti anni fa, quando i miei genitori hanno deciso di investire nel turismo in Puglia, era una grande sfida per tutti. Oggi io li ringrazio per la loro incredibile visione”.

Borgo Egnazia rappresenta quindi la dimostrazione di come una visione si sia trasformata in destinazione.

L’obiettivo della conferenza è stato proprio quello di mettere in evidenza le potenzialità del nostro territorio, ed in questo mi ha aiutato Maddalena Colamussi, esperta di itinerari esperienziali sul nostro territorio, e di sensibilizzare gli imprenditori locali del wedding invitandoli a mettersi al passo con i tempi: non è più possibile improvvisarsi, non è più possibile prescindere da una strategia di branding e comunicazione con obiettivi e budget precisi.

Non si può pensare ancora di lavorare con il “passaparola”: la rendita di questo mezzo di pubblicità, validissimo, è destinata a durare poco o dare risultati talmente lenti nel tempo da non essere in grado di tenere il ritmo del commercio, con gravi conseguenze sull’attività stessa.

Per questo sono intervenuti Wedding Planner Puglia Marita Campanella, Peppe Zullo e Beppe D’Alessio, a raccontare le proprie esperienza personali a testimonianza del loro impegno costante in eventi e iniziative volte a valorizzare le proprie attività e, indirettamente, il nostro territorio.

Un altro esempio di “attivista” sul nostro territorio è Rosario Didonna, noto chef del ristorante U’ Vulisc a Cerignola, che purtroppo oggi non ha potuto presenziare per improrogabili impegni lavorativi. Anche lui è ormai riconosciuto come ambasciatore del gusto pugliese nel mondo con il suo portale Foodscovery.

Un’altra meta turistica tipica del nostro territorio che merita menzione è Gatterella Resort di Vieste.

Il management di Gattarella, sempre attento alle nuove opportunità da sviluppare sul gargano, dopo aver rappresentato lo sperone d’Italia a Buy Wedding in Italy, l’autorevole fiera B2B sul destination wedding, ha portato le immagini della nostra terra a Mosca in occasione del Lux Europe raccontando ai buyer russi le possibili esperienze da vivere a Vieste.

La conferenza di oggi è stata entusiasmante e il confronto tra gli intervenuti davvero costruttivo. L’auspicio di questo primo passo in Daunia è di vedere molte più strutture e professionisti del matrimonio locale impegnarsi per rendere il nostro territorio una Destination Wedding, al pari di Borgo Egnazia ma anche di tutto il Salento e della Valle D’Itria.

Chiunque volesse approfondire l’argomento, conoscere le opportunità e le strategie di accesso a questo mercato vi aspetto questo giovedì 9 marzo a Tenuta Monacelle a Selva di Fasano, per un workshop sul destination wedding promosso da Buy Wedding in Italy, ove ho voluto che venisse riservato agli imprenditori foggiani uno sconto del 30% sulla quota di adesione affinchè si sentissero agevolati e spronati ad aprire nuovi ed interessanti orizzonti.

Ines Pesce
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