CORONA VIRUS: I PUNTI DEL DPCM DEL 4 MARZO 2020 - Consulente Wedding Marketing

CORONA VIRUS: I PUNTI DEL DPCM DEL 4 MARZO 2020

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CORONA VIRUS: I PUNTI DEL DPCM DEL 4 MARZO 2020

Dalle limitazioni del decreto del Presidente del Consiglio sul corona virus a come sfruttare un periodo di rallentamento lavorativo forzato.

 

L’argomento corona virus è di tendenza è l’ansia divampa mentre vengono generate centinaia di notizie a tratti rassicuranti e a momenti da panico. Per evitare di imbattersi in erronei stati d’animo, siano essi di troppo relax o di ansia eccessiva, ho pensato di riassumere in questo articolo quelli che sono i punti focali del recentissimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020.

PRIMO STEP: INFORMARSI (da fonte attendibili)

Riporto qui di seguito i punti essenziali dell’insidacabile DPCM.

La premessa:

  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale
  • In seguito alle disposizioni della Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, è stato dichiarato per sei mesi lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
  • Le dimensioni del fenomeno epidemico sono sovranazionali e l’interessamento riguarda più ambiti sul territorio nazionale
  • Necessità di misure volte a garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea.

 

Le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus:

  • Sospensione di tutti gli eventi (congressi, convegni, riunioni, meeting, eventi sociali) in cui è coinvolto il personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità
  • Sospensione degli eventi e delle manifestazioni di qualsiasi natura, svolti in luoghi pubblici o privati, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro
  • Sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, svoltesi nei comuni Lombardi di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; nonché del comune Veneto di Vò.
  • Lo svolgimento delle attività sportive in comuni diversi da quelli sopraindicati sarà comunque soggetto alle seguenti condizioni: sedute di allenamento degli atleti agonisti all’aperto senza la presenza del pubblico; le associazioni sportive sono tenute ad effettuare i controlli con il proprio personale medico idonei a contenere il rischio di diffusione del COVID-19 tra gli atleti, tecnici, dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.
  • Lo sport e le attività motorie in genere svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro
  • Sospensione fino al 15 marzo 2020 dei servizi educativi per l’infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università, Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, corsi professionali, master, università per anziani
  • Sono esclusi dalla sospensione i corsi universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività di formazione attivate presso i ministeri dell’interno e della difesa
  • Sospensione dei viaggi di istruzione, le iniziative di scambio e gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate da ogni istituzione scolastica
  • Attivazione di modalità di didattiche a distanza nelle scuole e nelle università
  • Recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico
  • Limitazione agli accessi nelle strutture sanitarie agli accompagnatori dei pazienti, parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenze, residenze sanitarie assistite, strutture residenziali per anziani
  • Incentivazione dello Smart Working
  • Proroga delle prove d’esame
  • Supporto sanitario al Ministero della giustizia tramite adeguati presidi idonei a garantire i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per i minorenni, con particolare riguardo per i soggetti provenienti dai comuni a rischio.

Le misure di informazione e prevenzione (le principali):

  • Il personale sanitario deve attenersi alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dall’OMS
  • Tutte le persone anziane o affette da malattie croniche devono evitare di uscire dalla propria abitazione ed evitare luoghi affollati in cui non sia rispettata la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro
  • Nei servizi educativi, negli uffici e nelle università ovvero negli ambienti aperti al pubblico devono essere esposte le misure di prevenzione igienico sanitarie indicate nel DPCM del 4 marzo 2020
  • In tutti i locali aperti al pubblico nonché nelle pubbliche amministrazioni e nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, sono messe a disposizione degli addetti, degli utenti e dei visitatori, liquidi disinfettanti per l’igiene delle mani
  • Interventi straordinari di sanificazione dei mezzi
  • Obbligo di comunicazione all’azienda sanitaria competente dell’eventuale passaggio e/o permanenza nelle zone a rischio epidemiologico a partire dai 14 giorni antecedenti al 4 marzo con eventuale osservanza, in caso positivo, delle prescrizioni della permanenza domiciliare così come indicate sul sito governativo.

 

Misure igienico-sanitarie

  1. LAVARSI SPESSO LE MANI
  2. EVITARE IL CONTATTO RAVVICINATO CON PERSONE CHE SOFFRONO DI INFEZIONI RESPIRATORIE E COMUNQUE EVITARE ABBRACCI, STRETTE DI MANO E CONTATTI FISICI DIRETTI CON OGNI PERSONA
  3. IGIENE RESPIRATORIA: STARNUTIRE O TOSSIRE IN UN FAZZOLETTO EVITANDO IL CONTATTO DELLE MANI CON LE SECREZIONI RESPIRATORIE
  4. MANTENERE IN OGNI CONTATTO SOCIALE UNA DISTANZA DI ALMENO UN METRO
  5. EVITARE L’USO PROMISCUO DI BOTTIGLIE E BICCHIERI
  6. NON TOCCARSI OCCHI, NASO E BOCCA CON LE MANI
  7. COPRIRSI BOCCA E NASO SE SI STARNUTISCE O TOSSISCE
  8. NON PRENDERE FARMACI ANTIVIRALI E ANTIBIOTICI, A MENO CHE NON SIANO PRESCRITTI DAL MEDICO
  9. PULIRE LE SUPERFICI CON DISINFETTANTI A BASE DI CLORO E ALCOL
  10. USARE LA MASCHERINA SOLO SE SI SOSPETTA DI ESSERE MALATO O SI ASSISTE PERSONE MALATE

SECONDO STEP: IL DOVERE CIVICO (e il buon senso).

Tutte queste misure, ancorché non obbligatorie, sono le misure di cui necessitiamo per limitare i danni di un fenomeno che è sempre meno controllabile. Il presupposto è, quindi, che in questo periodo che verosimilmente sarà più lungo di ciò che ci immaginiamo ci limitiamo nelle nostre attività sociali e decliniamo le nostre giornate in attività circoscritte nelle nostre case/uffici (se possibile).

STEP 3: QUARANTENA OPERATIVA

In questi anni la frase che ho sempre ascoltato da quasi tutti i professionisti che ho incontrato è stata “non ho tempo”. Bene, questo è il momento di fare tutte quelle attività per cui non si aveva tempo:

  1. Trascorrere del tempo con la propria famiglia
  2. Leggere un libro o studia
  3. Vedere quel film o serie su Netflix che da troppo tempo si voleva guardare
  4. Riordinare la soffitta di casa e finalmente scoprire cose di cui si è dimenticata l’esistenza
  5. Last but not least: RIASSETTARE LA PROPRIA AZIENDA.

STEP 4: AIUTA IL TUO SISTEMA IMMUNITARIO

Che l’alimentazione sia importantissima per il benessere del tuo corpo e della tua mente lo dico e ripeto continuamente ma in questo momento storico mi sento di aggiungere che per supportare il sistema immunitario dobbiamo sforzarci di non cadere nella depressione.

In questo periodo fatto di una forte carica emotivamente negativa, dobbiamo reagire in modo da non rendere vulnerabile il nostro organismo e sistema immunitario.

La prova di questo assunto viene da un importante studio svedese risalente al giugno del 2018, che avrebbe messo in luce come a seguito di un evento drammatico (fisico o psichico che sia), che determina dello stress e cattivo umore, il rischio di ammalarsi di una malattia autoimmune aumenta del 40%.

Il nesso eziologico tra depressione e malattia è dato dal fatto che quando siamo stressati, tristi, preoccupati o addirittura depressi, nel nostro organismo si verifica una iper produzione di citochine infiammatorie, con lo sviluppo di malattie autoimmuni e l’attivazione di malattie degenerative.

Non credo abbiamo bisogno di peggiorare la situazione, che dici?

Questo periodo finirà. Be positive!

asdf asdf
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