RASSEGNA STAMPA WEDDINGS & EVENTS DEL 23 OTTOBRE - Consulente Wedding Marketing

RASSEGNA STAMPA WEDDINGS & EVENTS DEL 23 OTTOBRE

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RASSEGNA STAMPA MATRIMONI

Nella rassegna stampa di oggi parliamo di apertura della chiesa verso le unioni omossessuali, covid e matrimoni, caos a Napoli nella notte, la ripresa della Cina.

In questa settimana di notizie sul mondo eventi e matrimoni, il covid rimane sempre il principale argomento della mia rassegna stampa. Tra notizie inquietanti, a tratti brutte e non troppo ottimiste, sbucano però anche notizie buone e ingegnose per fornire qualche spunto a chi opera nel settore eventi e si trova a subire i provvedimenti restrittivi del Governo.

Guardiamo insieme le notizie della settimana dal 19 al 23 ottobre 2020 che riguardano più da vicino il settore eventi e matrimoni.

NUOVO DPCM DEL 19 OTTOBRE

Prendiamo dal blog di Michela Tombolini, l’estratto dell’ultimo DPCM che riguarda il mondo eventi e matrimoni:

Per gli eventi ed i matrimoni quindi resta tutto invariato rispetto alla versione del 13 ottobre.

Riprendiamo qui le misure in modo esemplificativo:

  • Divieto per feste private in luoghi al chiuso e all’aperto
  • Per i festeggiamenti conseguenti alle cerimonie civili e religiose è stabilito un numero massimo di 30 persone
  • Resta in vigore per le cerimonie in Chiesa il numero massimo di ospiti in base alla capienza del luogo (Allegato n.1 punto 1.2 DPCM)
  • Obbligo di mascherina in Chiesa
  • Non è ammesso il coro durante le celebrazioni

All’allegato n.9 del DPCM troviamo riportate le Linee Guida della Conferenza delle Regioni aggiornate all’8 ottobre 2020.

Per le cerimonie sono confermate tutte le direttive così come in precedenza:

  • Misurazione obbligatoria temperatura;
  • Adeguata informazione sulle misure di prevenzione;
  • Elenco partecipanti per 14 giorni;
  • Accesso alla sede dell’evento assicurando 1 metro di separazione tra gli ospiti;
  • Tavoli organizzati con 1 metro di distanza tra i commensali (eccezione per chi non è soggetto a distanziamento);
  • Privilegiare spazi esterni;
  • Obbligo mascherina ambiente interno tranne quando seduti;
  • Obbligo mascherina all’aperto quando non è possibile rispettare il metro di distanza;
  • Buffet con somministrazione, self service solo con prodotti preconfezionati;
  • Ballo solo in spazi esterni;
  • Sì a spettacoli ma eventuale interazione tra artista e ospiti distanza di almeno 2 metri.

Dal Corriere.it del 20 ottobre riprendiamo invece le restrizioni generali per gli altri settori: coprifuoco, palestre e centri commerciali verso un inasprimento delle misure, piscine verso lo stop.

Nonostante Conte, quindi, ci ha promesso che un lockdown non sarebbe arrivato, in verità il Premier è già al lavoro su un nuovo DPCM che dovrebbe uscire nelle prossime ore.

Per ora, possiamo aspettarci:

  • Le scuole restano aperte
  • Industria, commercio, artigianato e professioni vanno avanti
  • Stop al non essenziale:
    • Convegni solo a distanza
    • No a sport non professionali
    • Nuovo limite sui posti in autobus
    • Numero ancora più limitato alle cerimonie

La buona nuova in questo nuovo panorama restrittivo è che il Ministro Gualtieri pare stia valutando fondi per ristorare le attività che saranno costrette a fermarsi.

FATTI DELLA SETTIMANA 19 – 23 OTTOBRE PASSATI IN RASSEGNA STAMPA

Su Agenzia Italia leggiamo che a Taranto, una festa di laurea provoca una quarantina di contagi e l’Ospedale Moscati è verso la saturazione dei posti.

Napoli, dopo la rivolta contro il coprifuoco consumatasi nelle strade nella notte scorsa, si sveglia con cassonetti dati alle fiamme, segnali stradali divelti, transenne utilizzate come armi. Approfondimenti e foto, potete trovarli su FanPage.it 

Tra le buone nuove della settimana, leggiamo su Avvenire.it la posizione liberale della chiesa verso le unioni omosessuali, ancorché Papa Bergoglio ne sottolinei la tutela civile, fermo restando la sacralità del matrimonio religioso tra coppie eterosessuali.

LE NOTIZIE CHE POSSONO ISPIRARE O FAR RIFLETTERE IL SETTORE

Da Fiorano ci giunge una notizia che riguarda una coppia di sposi, appena convolati nozze, e che hanno reagito alle restrizioni in maniera fantasiosa e direi anche molto pratica: nozze in tre turni da quattro ore ciascuno.

I giovani, che avevano già rimandato le nozze da questa primavera, con il supporto del papà di lei fotografo, hanno organizzato il proprio wedding day in tre tempi che accontentavano tutti:

  • Il pranzo con i parenti
  • L’aperitivo serale con gli amici di lei
  • La cena con gli amici di lui

Se volete approfondire questa notizia potete trovarla su Il Resto del Carlino

Una rivista scientifica inglese in ambito medico ha pubblicato uno studio, ripreso e diffuso da AdnKronos e che dimostra come alcune restrizioni, o pacchetti di restrizioni possono incidere sulla riduzione dei contagi fino al 60%, negli 8 giorni successivi all’introduzione delle stesse.

Secondo questo studio su 131 paesi, guardando ai pacchetti di misure, man a mano che si aumentano le restrizioni sale l’impatto: oltre al divieto di eventi pubblici che hanno il potenziale di prevenire occasioni di super spargimento virale e sono spesso la prima misura adottata, fra le misure più di impatto sulla riduzione dei contagi, dopo 28 giorni ci sono:

  • le chiusure scolastiche (15%)
  • le chiusure degli uffici (13%)
  • i limiti agli spostamenti (7%)
  • le richieste di restare a casa (3%)

Parallelamente, leggendo l’articolo pubblicato oggi su Business Insider che ci racconta che la Cina è tornata alla normalità, ci fa riflettere ulteriormente sul fatto che maggiori restrizioni tempestive ed uno stato autoritario che monitora regolarmente i suoi cittadini e reprime il dissenso, potrebbero essere stati la combinazioni di fatto che ha permesso oggi alla Cina il ritorno alla vita quotidiana al sicuro, secondo la maggior parte dei parametri.

Se vi è piaciuta la selezione degli articoli scelta per voi e avete viglia di rimanere sempre aggiornati sul settore ed essere informati sulla prossima Rassegna Stampa Weddings e Events, mandami una mail e riceverai le mie newsletter periodiche sul settore matrimoni e grandi eventi privati.

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Ines Pesce

Ines Pesce

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Chi sono

La comunicazione e il marketing che hanno spinto ogni mia scelta sin da ragazzina sono, finalmente, oggi il mio lavoro. Quel lavoro che svolgo con passione e che mi spinge ad ampliare le conoscenze e competenze ogni giorno, a studiare, sperimentare e non sentirmi mai arrivata.

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