Turismo matrimoniale e destination wedding: domande frequenti sul tema8 min DI LETTURA

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sposi con panorama

Le domande più frequenti sul turismo matrimoniale e il destination wedding e le risposte per cogliere le opportunità di questo settore che, dopo l’arresto legato alla pandemia, è in rapida ripresa.

Il facile accesso a opzioni di viaggio convenienti unito al desiderio di convolare a nozze in luoghi notoriamente panoramici, hanno permesso l’ascesa del turismo matrimoniale e ai destination weddings, o matrimoni di destinazione, di guadagnare rapidamente popolarità in tutto il mondo. 

Se fino a dieci anni fa rimanevano prerogativa dei vips, secondo un’indagine condotta da FMI, il mercato dei destination weddings assisterà a un tasso di crescita, anno su anno, di quasi il 30%.

Secondo l’analisi di mercato, il mercato dei matrimonio di destinazione genererà un indotto al turismo mondiale che supererà oltre i 21 miliardi di dollari.

Entro il 2031, si prevede addirittura che il mercato sfiorerà i 300 milioni di dollari e le attività maggiormente coinvolte saranno quelle ristorative che andranno a rappresentare quasi il 40% della quota di valore nel 2022. 

Dopo questa istantanea sul mercato, di seguito ti darò dunque una risposta a tutte le domande che i professionisti del matrimonio e del turismo sono soliti rivolgermi sul destination wedding, provando a farti cogliere quelle che sono le opportunità per il tuo wedding business e, in generale, per il wedding tourism in Italia.

Cosa si intende esattamente per destination wedding?

Tradizionalmente, un matrimonio di destinazione è una cerimonia che si tiene al di fuori della città natale della coppia, che richiede il viaggio per la maggior parte (se non tutte) le persone coinvolte. Questi matrimoni nel mondo sono comunemente associati a luoghi pittoreschi, come il sud della Francia, il Messico e quindi anche la nostra bellissima Italia. 

In che percentuale le persone viaggiano per un matrimonio?

Pare che il 25% delle coppie, oggi, sceglie di sposarsi all’estero in quanto i matrimoni all’estero rappresenterebbe un’alternativa intima ma più eccitante rispetto ad un matrimonio tradizionale: il 40% dei matrimoni di destinazione negli Stati Uniti si svolgerebbero, infatti, all’estero.

Tuttavia, i matrimoni di destinazione hanno – invece – subito un lieve calo per i residenti nel Regno Unito, a causa della Brexit, che avrebbe influito sui costi generali, ed in particolare le tariffe dei voli, e complicato la parte burocratica. 

Quali sono i luoghi più comuni per i destination weddings?

Las Vegas è il luogo più popolare al mondo per le coppie che vogliono sposarsi all’estero: essa è riconosciuta come la capitale mondiale del matrimonio, ove è molto facile ed economico acquisire una licenza di matrimonio.   

A parte Las Vegas e la sua rinomata fama di destinazione di nozze, le migliori destinazioni per matrimoni, secondo Kuoni, sono: Maldive, Seychelles, Italia, Antigua, Messico, Thailandia, Sri Lanka, Mauritius, New York, Barbados e St Lucia.

Qual è stato l’impatto del covid sul Wedding Tourism?

Il COVID-19 ha avuto un forte impatto sul business. L’epidemia ha costretto il rinvio dei matrimoni in tutto il mondo pertanto hotel, ristoratori, wedding planner, fotografi e tutta la filiera ha assistito ad una variazione in negativo dal 45% all’ 80% di tutti gli eventi di matrimonio, che sono stati posticipati o cancellati.

I viaggi e il turismo sono stati, in effetti, uno dei settori più colpiti, con compagnie aeree completamente ferme, la chiusura degli hotel e i nuovi controlli sui viaggiatori che hanno influenzato negativamente le operazioni commerciali nel settore dei matrimoni di destinazione.

Nonostante questa consistente battuta d’arresto, si prevede che molte coppie continueranno a preferire matrimoni di destinazione anche nel periodo post-pandemia e ciò aiuterà le società che lavorano sul destination wedding e, in generale, l’industria dei viaggi a generare entrate mitigando parzialmente le perdite sorte durante la pandemia.

Qual è il budget medio per un matrimonio di destinazione?

Il costo medio di un matrimonio di destinazione è di $ 27.227 negli Stati Uniti, mentre il costo medio di un matrimonio tradizionale è di $ 28.372. Questo perché la dimensione media degli ospiti per un matrimonio tradizionale è in genere più grande e i matrimoni di destinazione sono più intimi. Un falso mito è che i matrimoni di destinazione siano più costosi, tuttavia, per un verso potrebbero essere più economici, a seconda delle dimensioni della lista degli invitati.

 La verità è che il costo per persona è molto più alto per un matrimonio di destinazione perché la coppia che si sposa deve considerare aspetti come biglietto aereo, alloggio, pasti, trasporti e attività degli ospiti.

>>> Leggi di più sui Falsi Miti del Destination Wedding: https://www.inespesce.it/i-falsi-miti-del-destination-wedding/ <<< 

Che età hanno gli sposi che prediligono un destination wedding?

I matrimoni di destinazione sono molto diffusi tra coloro che sono già stati sposati: gli insights ci dicono che il 33% di tutti i matrimoni di destinazione sono secondi matrimoni. Gli sposi alle seconde nozze tenderebbero ad avere qualche anno in più rispetto alla media e godrebbero di una migliore situazione finanziaria. Il reddito familiare medio per coloro che hanno matrimoni di destinazione è, infatti, di 110.000$.

L’intimità è l’elemento maggiormente ricercato per chi opta per i matrimoni di destinazione, poiché il numero di ospiti tende ad essere inferiore: chi si è già sposato una volta tende a optare, per le seconde nozze, per un’esperienza più privata, motivo per cui un matrimonio di destinazione rappresenta la soluzione ideale.

Come già detto, nonostante il minor numero di invitati che partecipa al destination wedding, il costo per persona è molto più alto in quanto le spese da considerare sono più significative. Il numero medio di invitati a un matrimonio di destinazione è mediamente di 86 ospiti, laddove ad un matrimonio tradizionale la guests list è di circa 141 invitati.

La ricerca mostra, infatti, che solo il 50% degli invitati partecipa ad un matrimonio di destinazione, mentre nei matrimoni tradizionali la risposta è del 75-85%. Il motivo più comune per cui alcuni invitati potrebbero non partecipare a un matrimonio di destinazione è che questi non si sentono abbastanza vicini alla coppia da giustificare il costo del viaggio e dell’alloggio di un matrimonio di destinazione.

Perché così tante persone viaggiano per il loro matrimonio? 

Il principale motivo che induce una coppia a scegliere di sposarsi all’estero è dato spesso da un legame speciale con una destinazione, al punto da sceglierlo come luogo perfetto per il loro matrimonio. Il matrimonio di destinazione è, dunque, visto come una scusa per viaggiare, in particolare per le coppie che amano già spostarsi in altre occasioni. È anche un modo alternativo e fantastico, al tempo stesso, per i loro ospiti di vivere qualcosa di nuovo ed eccitante in quanto essi possono divertirsi mentre festeggiano in una splendida meta.

I dati ci mostrano anche che il clima è un altro dei motivi principali per cui una coppia sceglie di organizzare un matrimonio di destinazione: il 90% delle coppie sceglie la wedding destination proprio in base al tempo, cogliendo l’occasione di sfuggire al maltempo e sposarsi in un luogo caldo.

Quali sono le destinazioni italiane preferite dagli stranieri che vogliono sposarsi in Italia?

L’Italia è tra le prime dieci destinazioni matrimoniali scelta dagli stranieri per coronare il proprio sogno d’amore lontano dal proprio paese di origine. Tra le regioni italiane, però, a detenere il primato è la Toscana, seguita da Lago di Como, Costiera Amalfitana, Roma, Venezia ed un’emergente Puglia. 

Ultimamente però diverse realtà territoriali si stanno organizzando per elevarsi a destinazione di matrimoni e non solo: si pensi al caso di Procida Capitale della Cultura 2022.

A proposito di questo ti invito ad approfondire un’interessante analisi sui flussi di ricerca relativi a questa affascinante ed emergente isola dell’Arcipelago Campano:

>>> https://www.inespesce.it/procida-da-territorio-destinazione/ <<<

Durante il mio ultimo speech al WIM (Wedding Industry Meeting) ho relazionato proprio sui numeri che mettono a confronto la Toscana ed il Lago di Como e ne sono emerse delle interessanti ponderazioni da considerare per chi vuole posizionarsi in questo mercato. 

Scarica le slide al mio speech, nella sezione Osservatorio del Wedding Marketing: 

>>> https://www.inespesce.it/pondering-the-italian-wedding-industry-2/ <<<

Oppure guarda il mio speech integrale sul mio canale YouTube:

Quanti destination wedding si celebrano ogni anno in Italia?

I matrimoni di destinazione sono oggi più comuni di quanto non lo siano mai stati prima, lo confermano i Big Data che inondano Google e con cui lavoro ogni giorno, gli Small Data forniti dal mio network di clienti e professionisti del Destination Wedding, nonché da uno studio condotto da The Knot nel 2019 su un campione di 27 mila coppie americane appena convolate a nozze ed, infine, dagli ultimi report dell’Istat in Italia e dell’Ufficio per le Statistiche Nazionale della Gran Bretagna.

Dall’incrocio di questi studi emergono importanti dati che devono farti guardare con attenzione il mercato dei Destination Weddings: da una parte un settore molto attraente ma dall’altro molto impreciso in termini di numeri.

Ho creato pertanto una guida, dove ti propongo una ponderazione che ha l’obiettivo di aiutarti ad analizzare la possibilità di entrare nel destination wedding (e/o di posizionare la tua azienda in questo mercato) fornendoti dati attendibili, incrociati e ordinati grazie ad una lunga esperienza nel settore, per offrirti una visione statisticamente significativa sul business dei matrimoni di stranieri in Italia.

>>> Leggi la Guida al Destination Wedding in Italia: https://www.inespesce.it/destination-wedding <<<

Fonti: Group Travel, Travel Agent Central, Mango Muse Events, Trip Savvy, BusinessWire, E commerciale, Kuoni, TheKnot.   

Ines Pesce

Ines Pesce

Chi sono

La comunicazione e il marketing che hanno spinto ogni mia scelta sin da ragazzina sono, finalmente, oggi il mio lavoro. Quel lavoro che svolgo con passione e che mi spinge ad ampliare le conoscenze e competenze ogni giorno, a studiare, sperimentare e non sentirmi mai arrivata.

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